Se attorno hai il deserto anche una pozzanghera ti sembra un’oasi

Se fossi residente in Sicilia voterei Claudio Fava. Lo voterei nonostante la pessima figura di 5 anni fa (vedi la questione residenza), nonostante il sostegno di MDP (e l’orticaria che mi provoca Massimo D’Alema), nonostante l’inutile litigiosità e l’attitudine a scindersi anche con la propria immagine riflessa nello specchio dei partitini di sinistra, nonostante il sostegno dei nostalgici di un comunismo che nessuno ha mai visto e che puzza di vecchio anche se lo metti sottovuoto, lo voterei nonostante Fava sia destinato a perdere.
Lo voterei perché Continue reading “Se attorno hai il deserto anche una pozzanghera ti sembra un’oasi”

Se attorno hai il deserto anche una pozzanghera ti sembra un’oasi

Appunti volanti su Un altro mare di Claudio Magris

Ho da poco finito di leggere Un altro mare di Claudio Magris. Una lettura fatta quasi tutta sul tram – come mi succede spesso da qualche anno a questa parte. Leggere sul tram un libro come quello di Magris è un’esperienza particolare perché Continue reading “Appunti volanti su Un altro mare di Claudio Magris”

Appunti volanti su Un altro mare di Claudio Magris

Intervista minima su “La Lettura” del Corriere della Sera

Non saranno i 15 minuti di celebrità di Andy Warhol, ma ogni tanto fa piacere raccogliere i frutti del proprio lavoro e avere modo di parlarne, soprattutto se in un contesto prestigioso come La Lettura, supplemento culturale del «Corriere della Sera». Ecco a voi la mia intervista minima su ebook, Bibbia e digitale (e un grazie ad Alessia Rastelli).

PS Si tratta del numero uscito in edicola il 7 maggio, ma poiché sono in un periodo bello incasinato, me ne bullo solo adesso. Per puro edonismo, metto anche il pdf.

La Lettura – Corriere della sera
Intervista minima su “La Lettura” del Corriere della Sera

Ecco chi sei. Pio La Torre, nostro padre

È in libreria da venerdì scorso un testo che io reputo davvero importante. Un libro che coniuga il valore della testimonianza e della memoria storica a una scrittura tersa ed esatta; si intitola Ecco chi sei. Pio La Torre, nostro padre e racconta – a trentacinque anni dall’omicidio – la vita di Pio La Torre. Gli autori sono i figli di La Torre Continue reading “Ecco chi sei. Pio La Torre, nostro padre”

Ecco chi sei. Pio La Torre, nostro padre

Le parole contano

“…uno stupro è sempre un atto fascista, anche se chi lo commette si dichiara antifascista.”

Ma quanto è stupida questa frase? Quanto è stupido allargare il campo semantico della parola fascista e farla diventare un sinonimo di violenza a prescindere da chi la compie? E quanto è stupido applicarla a una sopraffazione nata con l’uomo stesso e che, purtroppo, esisterà fino a quando l’uomo camminerà sulla terra? E ancora, quanto questa frase mette in secondo piano il fatto stesso e la violenza, fisica prima e psicologica dopo, subita da questa ragazza?

L’articolo a cui faccio riferimento lo trovate qua (ma la citazione è a sua volta una citazione da un blog).

Le parole contano

Sui pesi e sulle misure

Se un uomo si masturba a bordo strada – magari in una stradina buia, meglio ancora in uno slargo – è un depravato e un esibizionista. Se una donna è impegnata in una fellatio con un uomo a bordo strada – magari in una stradina buia, meglio ancora in uno slargo -, è una troia. E l’uomo? E l’uomo niente, l’uomo scompare. L’uomo non esiste o se esiste è un grande, un figo. Lei però è comunque una troia.
Se ben ricordo, il primo caso italiano di filmato amatoriale finito in rete fu quello di una ragazzina di Perugia filmata dal fidanzato mentre facevano sesso. Il video finì in rete e su di lei piovvero – come era immaginabile – insulti sessisti. E su di lui? Nulla. Nulla nonostante il pisello non gli tirasse a dovere, nulla nonostante a 18 anni o poco più facesse fatica a tenere la minchia dura. E allora? Doveva essere deriso per questo suo problemino? Due pesi e due misure. Lei un troia, lui ha fatto una goliardata. Allora direi che prima di incolpare i social media, gli smartphone e compagnia bella, dovremmo riflettere sui pesi e sulle misure. Poi possiamo parlare di tutto il resto; dei social degli smartphone, del dover essere consapevoli che qualunque cosa noi filmiamo o fotografiamo – divertente o erotica, in un’occasione pubblica o intima – può potenzialmente finire in rete, e una ragazza di 31 anni può ammazzarsi per questo.

Sui pesi e sulle misure

Charlie Hebdo, il terremoto e quel che difendiamo

I vari #jesuischarlie #jesuisparis #‎jesuishomo ‪etc etc difendono un principio: nessuno può aggredirmi, ferirmi o tanto meno uccidermi per ciò che dico, scrivo, disegno o sono. Se quel che dico, scrivo, disegno o sono ti offende, puoi ricorrere ai tribunali, puoi chiedere un contradditorio, puoi fondare una tua rivista, puoi organizzare manifestazioni etc etc.
Non conoscevo “Charlie Hebdo” prima della strage. Solo dopo Continue reading “Charlie Hebdo, il terremoto e quel che difendiamo”

Charlie Hebdo, il terremoto e quel che difendiamo

Mia figlia mi ha regalato i superpoteri

Essere genitore è bellissimo e complicato allo stesso tempo. Ti cambia, fa scattare qualcosa di latente. È un po’ come essere esposti alle nebbie terrigene, ti regala dei superpoteri, altrimenti non si spiegherebbe come sia possibile resistere a un carico così grande di pressione, stanchezza e pannolini puzzolenti. A questo punto la domanda è: quali poteri si sviluppano? Proviamo a fare il punto.jessica-jones-737005

Da un grande potere derivano grandi responsabilità
È il 2002 quando Spider-Man Continue reading “Mia figlia mi ha regalato i superpoteri”

Mia figlia mi ha regalato i superpoteri

Su Repubblica, Michela Murgia e Chiara Appendino

L'articolo di Michela Murgia
L’articolo della Murgia

Una breve riflessione che prende spunto da un articolo di Michela Murgia a proposito del titolo con cui «Repubblica» ha accolto l’elezione di Chiara Appendino a sindaco di Torino.

Il titolo in questione è:

La neo-mamma che ha battuto Fassino.

La prima cosa l’ha già detta la Murgia, ossia che il titolo è sessista e frutto di un certo retaggio culturale e su questo non ci sono dubbi.

La seconda è che titolare “La neo-mamma che ha battuto Fassino” attira di più il lettore, perché dietro “La neo-mamma che ha battuto Fassino” il lettore Continue reading “Su Repubblica, Michela Murgia e Chiara Appendino”

Su Repubblica, Michela Murgia e Chiara Appendino

‪#‎jesuis

Non credo che manifestare solidarietà sui social sia efficace se l’atto è dettato (come spesso succede) dal clamore del momento e non rispecchia il modo in cui viviamo la quotidianità; e di certo non sta a me (e non è mia intenzione) giudicare il comportamento di nessuno. Non sono però l’unico a notare come nell’ondata di partecipazione al dolore per la strage di Orlando non sia partito – se non in tono minore (controllate su Twitter) – Continue reading “‪#‎jesuis”

‪#‎jesuis