Mia figlia mi ha regalato i superpoteri

Essere genitore è bellissimo e complicato allo stesso tempo. Ti cambia, fa scattare qualcosa di latente. È un po’ come essere esposti alle nebbie terrigene, ti regala dei superpoteri, altrimenti non si spiegherebbe come sia possibile resistere a un carico così grande di pressione, stanchezza e pannolini puzzolenti. A questo punto la domanda è: quali poteri si sviluppano? Proviamo a fare il punto.jessica-jones-737005

Da un grande potere derivano grandi responsabilità
È il 2002 quando Spider-Man di Sam Raimi, con Tobey Maguire nei panni dell’amichevole Uomo Ragno di quartiere, esce nelle sale di tutto il mondo. Da allora la frase fondante dello spider-pensiero, prima patrimonio dei soli fumettari, diventa di dominio pubblico. Non si tratta di un superpotere, ma del cuore pulsante del Ragno, ciò che fa di lui un eroe più del senso di ragno e dell’agilità e forza proporzionale a un aracnide. Ecco, essere genitore è un po’ questo. È potere e responsabilità allo stesso tempo. Potere, perché il suo modo di rapportarsi al mondo dipenderà in gran parte da come l’avrai cresciuta (sarà un Charles Xavier o un Cain Marko?). Potere, perché diventare genitore ti dona una forza e un’energia incredibili, la cosa più simile a un superpotere che possa esistere. Responsabilità, perché… e ve lo devo pure spiegare?
Supereroe di riferimento: Spider-Man

Il senso di ragno
Ancora Spider-Man. Il senso di ragno è uno dei poteri più utili e importanti per Peter Parker. È una sorta di capacità premonitrice che gli permette di avvertire in anticipo le situazioni di pericolo e di schivare pallottole e colpi dell’avversario. Il papà e la mamma acquisiscono una facoltà simile. Se la pupa, gattonando, sta per mettere le dita nella presa della corrente, P&M avvertono un pizzicore e intervengono giusto un attimo prima del disastro.
Supereroe di riferimento: Spider-Man

Il superudito e la supervista
Due superpoteri all’apparenza simili e correlati. Il superudito permette di udire la bimba che si rigira nel letto un attimo prima di svegliarsi e magari scoppiare a piangere. È potentissimo e selettivo, tant’è che grazie a esso è possibile avvertire il mugugno di un neonato anche se il vicino di casa sta fissando l’ennesima mensola con il trapano. Eccezionale! direte voi, purtroppo però i papà ne sono sprovvisti. Il superudito è appannaggio esclusivo delle mamme. Per averne conferma vi basterà appostarvi di notte in una qualunque camera da letto dotata di culla o lettino: al minimo sospiro del pargolo la mamma aprirà gli occhi guardinga, pronta a intervenire se necessario. Il papà invece continuerà a dormire. In caso di pianto a dirotto invece… andrà esattamente nello stesso modo (anche questo è un super potere, si chiama udito selettivo).
Al contrario del superudito, la supervista è un potere comune alle mamme e ai papà. Si tratta di una dote molte utile, soprattutto quando si è fermi a un semaforo con la carrozzina; permette infatti di vedere il sopraggiungere delle macchine a chilometri di distanza (di contro rischia di immobilizzare genitori e figli per ore, in attesa che l’automobile proveniente dal Minnesota transiti). Nei papà con figlie femmine, la supervista è dotata della funzione incenerire quel cazzo di bambino che fa gli occhi dolci a mia figlia (e non importa quanti mesi abbia tua figlia!). Anche le mamme hanno questa funzione ma nella modalità mogli/compagne/fidanzate.
Supereroe di riferimento: Supergirl per le mamme, Ciclope per i papà

Supervelocità
I bambini, si sa, sono irrimediabilmente attratti dal pericolo. Un attimo sono sul tappetone o dentro il box, quello successivo sono incastrati sotto il divano, intenti a svitare il tappo del bottiglione di candeggina o a tirarsi addosso l’amplificatore della chitarra. Per questa ragione, i papà (con un po’ di ritardo rispetto alle mamme) sviluppano una supervelocità che permette loro di intervenire in quella frazione di secondo compresa tra la caduta del grave e l’impatto dello stesso con l’infante.
Supereroe di riferimento: Flash e Quicksilver

Telepatia
I neonati non parlano, ma si fanno capire. Non è ancora ben chiaro se la capacità di leggere nel pensiero appartenga al padre o se sia la figlia a entrare nel suo cervello. Quel che certo è che anche questo potere è maggiormente sviluppato nelle madri.
Supereroe di riferimento: Professor X ed Emma Frost

Superolfatto
In questo superpotere la realtà supera l’immaginazione. Non solo il papà è in grado di distinguere l’odore della cacca della sua pupa tra mille, ma riesce addirittura a trovarlo gradevole. La mamma possiede una versione evoluta del potere, il superolfatto premonitore. Lei SA che la pupù sta per arrivare.
Supereroe di riferimento: Wolverine con le mollette al naso

Radar
Sono le 4 del mattino. La pupa sta mettendo il primo dentino, ha la febbre, piange e non vuol saperne di dormire. Il pavimento è cosparso di pupazzetti, massaggiagengive alla ciliegia e ammennicoli vari. In giro per la stanza ci sono tavolo, sedie, passeggino etc etc. È buio, eccezion fatta per la lucina della notte, e il papà cammina su e giù per il soggiorno cullando l’amata figlioletta urlatrice. È solo grazie al radar sense che il papà non incespica nei giochi o si schianta contro una sedia e va avanti imperterrito (e a occhi chiusi) fino all’alba (e sì, cazzo! Questo potere i papà lo hanno all’ennesima potenza, molto più delle mamme!).
Supereroe di riferimento: Daredevil

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