Su Repubblica, Michela Murgia e Chiara Appendino

L'articolo di Michela Murgia
L’articolo della Murgia

Una breve riflessione che prende spunto da un articolo di Michela Murgia a proposito del titolo con cui «Repubblica» ha accolto l’elezione di Chiara Appendino a sindaco di Torino.

Il titolo in questione è:

La neo-mamma che ha battuto Fassino.

La prima cosa l’ha già detta la Murgia, ossia che il titolo è sessista e frutto di un certo retaggio culturale e su questo non ci sono dubbi.

La seconda è che titolare “La neo-mamma che ha battuto Fassino” attira di più il lettore, perché dietro “La neo-mamma che ha battuto Fassino” il lettore si costruisce una storia e permette a chi la vuol sminuire di costruirsi una storia in tal senso (pensando che non sia adeguata al ruolo) a chi invece l’ha in simpatia di immedesimarsi nella persona comune. Lo stesso effetto non si otterrebbe con, poniamo, “La bocconiana che ha battuto Fassino” perché : ci sta che una laureata alla bocconi batta un politico e diventi sindaco; inoltre i bocconiani – soprattutto da Monti in poi – ispirano antipatia e non certo immedesimazione.

Piccola nota: non sto dicendo che è giusto, tutt’altro, è solo una riflessione sul meccanismo che c’è dietro la scelta di quel titolo.

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