Riina, Vespa, libri e librai

L’intervista di Bruno Vespa al figlio di Totò Riina ha scatenato – come prevedibile – un pandemonio; ma non è di questo che voglio parlare, bensì di un effetto collaterale scatenato dall’ospitata televisiva. Alcune librerie (forse poche, forse molte, chissà… il fenomeno comunque si sta espandendo) hanno deciso di non vendere il libro di Riina Junior e di dichiarare la cosa appendendo un cartello in vetrina (credo che la prima a farlo sia stata una libraia catanese). Occupandomi per lavoro di libri è su questo che voglio esprimere la mia opinione.

Su Facebook l’ho scritta così:

Il libraio, i libri, deve suggerirli e venderli. La scelta e il giudizio vanno invece lasciati al lettore. Per cui, se fossi un libraio, non mi vanterei di non vendere un libro, qualunque esso sia.

La mia esternazione ha generato vari commenti, ne riporto Continue reading “Riina, Vespa, libri e librai”

Riina, Vespa, libri e librai

A casa mia si dice “nuddu ammiscatu cu nenti”

La parte più significativa della mia formazione umana e culturale è avvenuta nei “tre mesi di vacanza” infamati dal ministro Poletti. Le letture formative, gli incontri, le cazzate, la musica, il mare e soprattutto il tempo speso a oziare, a far niente e a fantasticare, mi hanno reso la persona che sono, non migliore di tante altre ma dotata di spirito critico e consapevole dei propri limiti e dei propri punti di forza.
La libertà dei ragazzi spaventa gli adulti. I ragazzi, Continue reading “A casa mia si dice “nuddu ammiscatu cu nenti””

A casa mia si dice “nuddu ammiscatu cu nenti”