Siamo qui, siamo vivi. Il diario inedito di Alfredo Sarano e della famiglia scampati alla Shoah

Il 6 dicembre 1943 parte dal binario 21 della Stazione Centrale il primo treno con a bordo 250 ebrei milanesi diretti ad Auschwitz, l’ultimo convoglio è del 1° gennaio 1945. In totale saranno 896 gli ebrei milanesi deportati. Un numero terribile, e terribile sarebbe stata anche una sola deportazione, ma comunque “contenuto” se si pensa che il rastrellamento di Roma, avvenuto in una sola giornata, il 16 ottobre 1943, ha consegnato ai lager 1016 persone.
Se il numero dei deportati milanesi non è salito ulteriormente, lo si deve anche ad Alfredo Sarano che nascose Continue reading “Siamo qui, siamo vivi. Il diario inedito di Alfredo Sarano e della famiglia scampati alla Shoah”

Siamo qui, siamo vivi. Il diario inedito di Alfredo Sarano e della famiglia scampati alla Shoah

Gli amanti di Gioia

Ogni giorno, da circa sette mesi, attraverso via Melchiorre Gioia intorno alle 8 del mattino e mi dirigo verso Isola tagliando per il parchetto che ospita la Fondazione Catella. Come me, centinaia di persone percorrono ogni giorno, negli stessi orari, quelle strade.
Col tempo alcuni visi sono diventati familiari, in alcuni casi sono perfino in grado di indovinare l’orario in base alle persone che incontro. C’è la stangona mora delle 8:05 che sbuca dall’uscita alla mia destra della M2 e la biondina che alle 8:14 toglie le ballerine e indossa lo stiletto all’angolo tra piazza Luigi Einaudi e via Giovanni Battista Pirelli oppure il meccanico in tuta AGIP che incontro alle 7:40, quando esco di casa presto, e in mano ha sempre un libro di fantascienza.
A tutta questa variopinta umanità Continue reading “Gli amanti di Gioia”

Gli amanti di Gioia

Mi sono perso. È stato bellissimo.

Ho sempre amato camminare senza una meta. Uscire di casa e andare, senza seguire un percorso già stabilito. Perdermi.
Qualche mese fa, durante una della mie passeggiate, mi è balenata un’idea Continue reading “Mi sono perso. È stato bellissimo.”

Mi sono perso. È stato bellissimo.

(Anche) Milano è casa

Ho capito di aver sviluppato una forma di appartenenza alla città (Milano) o almeno a un quartiere (Isola) qualche mese fa, quando – il giorno dopo un nubifragio che ha allagato piazze e cantine – ho deciso di uscire da casa un po’ prima del previsto e, invece di fare il solito percorso per andare al lavoro, ho preferito allungare il tragitto e fare un giro per le strade e le piazze di Isola.
È una piccola cosa, ma in qualche modo significativa.
Anche la sera prima ero là, a Isola, sotto il diluvio, Continue reading “(Anche) Milano è casa”

(Anche) Milano è casa